È quanto emerge dalla seconda edizione della nostra ricerca “Il giornalismo nell’era digitale”, presentata negli uffici di LinkedIn. 20 Feb 2020
La nostra ricerca “Il giornalismo nell’era digitale”, giunta alla seconda edizione, è stata presentata ieri presso gli uffici di LinkedIn alla presenza di oltre trenta comunicatori di aziende italiane e internazionali di primo livello.   Per raccogliere i dati necessari, abbiamo consultato oltre duecento giornalisti economico-finanziari, che hanno risposto a otto domande su come la rete e i social media influiscano sul loro lavoro. Le interviste sono state effettuate nel corso di quattro mesi, da giugno a ottobre 2019.   Ecco i principali dati emersi: i giornalisti che consultano fonti online per la preparazione degli articoli sono ormai il 98.6%, con una percentuale del 68,2% che dichiara di utilizzarle “spesso” o “sempre”. Le prime fonti online sono gli articoli di altre testate (75,5%%). Per quanto riguarda la ricerca di notizie, i più diffusi risultano essere LinkedIn (43,8%) e Twitter (27,6%). Nella comunicazione tra giornalisti, è ancora Facebook a dominare lo scenario con il 61,7%, dato in incremento del 22%. Il social media più utilizzato dai giornalisti per interloquire con i responsabili aziendali è invece ancora LinkedIn (85,9%), sul quale è presente l’87,9% degli intervistati.   La presentazione della ricerca è stata accompagnata da una tavola rotonda presso gli uffici italiani di LinkedIn a Milano, con la partecipazione di Moreno Ferrario, Head of Sales Large Enterprise LinkedIn Italia, e con il commento del giornalista Marco Giovannelli, presidente di ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online) e Direttore di varesenews.it, e di Simone Guzzardi, partner e managing director L45, introdotti da Luca Villani, Presidente di L45 e partner di The Van Group.   Per richiedere la ricerca scriveteci a: ricercagiornalismo@l45.it