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L45 vola a Stoccolma con l’International Public Relations Network (IPRN)

Alla fine di aprile Margherita e Alessandro hanno preso parte in rappresentanza di tutta L45 all’International Public Relations Network (IPRN) Meeting 2024 a Stoccolma. Due giorni di lavoro comune e scambio di visioni ed esperienze per il futuro del settore delle PR durante i quali 19 rappresentanti provenienti da agenzie di diversi Paesi d’Europa si sono seduti allo stesso tavolo con l’obiettivo di trovare un modo per creare valore attraverso un network sempre più coeso e orientato alla collaborazione.

La prima lezione che ci siamo portati a casa è proprio questa: la collaborazione crea più valore della competizione. Una verità che tocchiamo con mano già durante il lavoro quotidiano per alcuni dei nostri clienti, che ci vede coinvolti insieme ad altre agenzie verticali in tavoli di lavoro allargati in cui ciascuno porta il meglio della propria expertise in modo sinergico, lavorando con un obiettivo comune.

Abbiamo tutti expertise per certi versi differenti ma, come professionisti della comunicazione, siamo accomunati da sfide sempre nuove, che ci troviamo ad affrontare per dare ai nostri clienti efficienza, visibilità e risultati concreti in termini di reputation, grazie ai nostri progetti integrati di consulenza. Collaborando quindi, possiamo mettere a sistema non solo le problematiche che ci si presentano e le riflessioni che ne derivano ma anche le metodologie, gli strumenti e i risultati che ci aiutano a gestirle. E quando il capitale di tanti singoli diventa quello di un gruppo cresce, pertanto non perde valore ma lo acquista.

Essere parte di un network, inoltre, consente uno scambio di esperienze e suggerimenti pratici, che soprattutto nel panorama delle PR internazionali e istituzionali sono davvero preziose. Ad esempio, per districarsi nel complesso panorama delle certificazioni, sempre più necessarie per partecipare a gare d’appalto enti pubblici e realtà istituzionali, ma anche per risolvere l’annoso problema di trovare kpi univoci, certificati e attendibili per quantificare (e quindi valorizzare) i risultati del nostro lavoro, soprattutto quando – come sempre più spesso accade – ha una evidenza sui media online.

Infine, abbiamo avuto la possibilità di assistere in anteprima a un webinar organizzato dal Tech Group di IPRN con focus sull’intelligenza artificiale e sulle sfide e le opportunità che le sue applicazioni riservano al mondo delle Pubbliche Relazioni: analisi dei dati, creazione di contenuti, personalizzazione dei messaggi, miglioramento della customer experience.
Chiaramente, come tutti i nuovi strumenti, anche i tools di AI per dare risultati soddisfacenti devono essere conosciuti a fondo, guidati e filtrati dal valore aggiunto della creatività e dell’esperienza professionale, trovando la giusta combinazione tra automazione e human touch.

Il potere straordinario, generativo e rigenerativo, della relazione umana è sicuramente ciò che di più prezioso abbiamo portato con noi dopo questa esperienza. Non vediamo l’ora di poter applicare a un progetto globale la forza e l’unicità del nostro network.

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